
La divisione di Dalegno
Per secoli Dalegno fu uno dei comuni più estesi e autonomi della Valle Camonica. Nel medioevo comprendeva Villa, Pontagna, Temù e Ponte di Legno, riunite sotto un’unica amministrazione con consoli e statuti propri. Anche dopo il passaggio della valle sotto Venezia, Dalegno rimase separato dal pievatico di Edolo e formò, insieme a Borno, un distretto autonomo.
Già nel Cinquecento il centro politico si spostò da Villa a Ponte di Legno, dove la nuova parrocchia, riconosciuta nel 1579, sancì l’indipendenza “spirituale” delle terre superiori. Pochi decenni dopo, il 1° settembre 1624, un atto solenne — una Sentenza arbitrale —, rogato dai notai Bonomo Favallini e Giovanni Grazio Ballardini, con la mediazione degli arbitri Paolo Ronchi, Marcantonio Guarneri e Marcantonio Tartaini divise definitivamente il territorio in due parti: le terre “di dentro” (Ponte di Legno e le sue frazioni) e quelle “di fuori” (Villa, Pontagna, Temù e Le Canù).
Le ragioni furono soprattutto economiche: pascoli, boschi e confini dei bovali erano alla base di continui contrasti. Nel Seicento e Settecento le scissioni continuarono fino alla nascita dei tre comuni distinti di Villa, Temù e Pontagna, riconosciuti dal Senato Veneto nel 1790. Nel Novecento Villa d’Allegno fu unita a Temù, ma la comunità mantenne viva la propria identità: negli anni Settanta tornò a chiamarsi ufficialmente Villa Dalegno.

Citazione
“Volendo venire alle divisioni dei beni di detto comune tra le terre suddette, avendo prima veduti li suddetti beni e diligentemente considerato le qualità e sito d’essi… fu fatta la divisione de beni, boschi, pascoli e monti tra le terre di dentro e di fuori.”
– Sententia arbitralis (…), 1 settembre 1624

Croci di confine e “libri d’oro”
Gli antichi atti di divisione non rimasero solo sulla carta. Ancora oggi, lungo sentieri, pascoli e cime, si possono riconoscere croci e lettere incise nella roccia che segnavano i limiti tra i comuni. Negli archivi di Temù si conserva anche il Libro d’Oro, che raccoglie tutti gli accordi e le sentenze tra Ponte di Legno, Villa, Temù e Pontagna — un prezioso testimone della lunga memoria di queste separazioni.
La linea di confine è stata ricostruita sulla mappa da uno studioso locale, Alfredo Faiferri.
Itinerario: Al Confine tra le Terre di Dentro e le Terre di Fuori
Lungo la “Strada di Arsen” si attraversa il confine che dal 1624 divide le ‘Terre di Dentro’ (attuale Comune di Ponte di Legno) dalle ‘Terre di Fuori’ (attuale Comune di Temù) dell’antico Comune di Dalegno.
